Pietro N. Roselli Lorenzini e Paola PaglieiLa Scuola Corpo Mente Spirito (SCMS) nasce nell'ottobre del 2012 dall'amore di due insegnanti di Yoga e di Kung Fu - Paola Pagliei e Pietro N. Roselli Lorenzini - per le loro rispettive discipline e per tutto quello che riguarda l'essere umano nel suo olismo.

Il fine della Scuola è semplicemente quello di cercare di trasmettere passione, apertura mentale e curiosità in maniera anche trasversale alle discipline insegnate.

Il nostro sogno sarebbe quello di riuscire a creare un'oasi felice dove poter studiare a tutto tondo l'Arte e la Cultura del Movimento con serietà e competenza e poter crescere in questo modo tutti insieme.

Per questo motivo all'interno della Scuola si praticano Yoga e Kung Fu, ma non mancheranno collaborazioni e scambi con insegnanti ed esperti di altre discipline per poter permettere ai praticanti di allargare i propri orizzonti e le proprie conoscenze.

Il focus di SCMS è dato all'essere umano nella sua globalità ed il nome della Scuola vuole rappresentare proprio questo concetto.logo SCMS

In tante tradizione occidentali e orientali l'uomo viene spesso rappresentato diviso in tre entità - il Corpo, la Mente e lo Spirito - e viene data come finalità della sua esistenza il cercare di raggiungere un equilibrio, una armonia, tra queste parti.

Esistono vari approcci per cercare di raggiungere questa unione, in alcune discipline, come quelle praticate nella nostra Scuola, si parte facendo un approfondito e serio lavoro sul corpo per poi lavorare sugli aspetti mentali e di conseguenza, magari, toccare indirettamente quelli più intimi e spirituali. In altre si può partire dalla mente e in altre ancora, entrando soprattutto in ambito religioso, si può partire dallo spirito.

Tutti questi sono semplicemente approcci diversi ad un viaggio verso una stessa meta, degli itinerari diversi che, se fatti seriamente, dovrebbero portare nello stesso luogo, un luogo di equilibrio e serenità interiore ed esteriore.Illustrazione sul sentiero che parte da Bag End

Nel viaggio verso questa unione, ovviamente, non è così importante il percorso scelto perchè questo può dipendere da tanti fattori: dal nostro modo di essere, ai nostri interessi e soprattutto dal caso e dalle occasioni della vita. Il percorso, poi, non per forza è univoco e uguale per tutti, ma può essere tranquillamente uno qualsiasi dei tre, o probabilmente una fusione di questi.

In realtà in questo viaggio non è importante neanche il raggiungimento o meno della meta stessa, perchè mano a mano che cresciamo aumenta il nostro livello di consapevolezza e di conseguenza la percezione stessa di cosa è la meta può cambiare e diventare in un certo senso sempre più "sottile".

Per questo motivo la cosa più importante diventa l'atto stesso del viaggiare, ossia il continuo tendere verso una meta dinamica, che non fa altro che portarci a conoscerci, a conoscere e di conseguenza a maturare ed a migliorare come persone.

 

La via prosegue senza fine
lungi dall'uscio dal quale parte.
Ora la via è fuggita avanti,
devo inseguirla a ogni costo
rincorrendola con piedi alati
sin all'incrocio con una più larga
dove si uniscono piste e sentieri.
E poi dove andrò? Nessuno lo sa

J.R.R. Tolkien